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L’importanza del core

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Negli ultimi anni, grazie all’arrivo nelle palestre di nuove tipologie di allenamento (quali il functional training, il crossfit , il TRX e molte altre) si è iniziato a parlare molto anche del Core Stability. Come sappiamo però già nelle antiche discipline orientali, quali lo yoga, o europee, quali il pilates, il core era definito come “la casa del potere”, cioè come il motore di tutti i movimenti fondamentali nella vita di una persona, da quelli torsivi, a quelli di flesso-estensione ma anche del movimento degli arti o della semplice posizione di statica.

Ma che cos’è il Core e perché è ritenuto cosi importante nel campo del fitness ma anche della riabilitazione medica e dello sport agonistico?

Il core è la fascia addominale che collega il tronco con gli arti inferiori, è visto come un “corsetto muscolare” che lavora come un’unità che stabilizza il corpo ed in particolar modo la colonna vertebrale, sia, come detto, in una posizione statica che dinamica.

Un inadeguato livello di stabilità del core può portare con il tempo a molti problemi: dai “semplici” dolori lombari ad infortuni veri e propri, sia a livello del tronco, sia in zone più periferiche (quali anche, ginocchia e caviglie).

I problemi addominali che un’alterazione di tono di questa struttura può portare sono di due tipi: se c’è mancanza di tonicità, i muscoli addominali non riescono a contenere i visceri, quindi vi ed è una rotazione del bacino in antiversione e una lordosi lombare eccessiva. Se invece l’addome è troppo rigido, contratto e incapace di rilassarsi, ci sarà una limitazione del movimento respiratorio del diaframma e della peristalsi intestinale.

È facilmente capibile quindi quanto sia importante allenarla in modo corretto, quindi non mirare solo all’estetica ma fare un lavoro progressivo per migliorare la reattività e la propriocettività.

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